Sinistro all’estero: cosa fare?

Hai subito un sinistro all’estero, o un sinistro in Italia ma con un veicolo estero, e adesso vorresti sapere a chi e in che modo avanzare una richiesta di risarcimento danni? Scopriamo insieme come fare: io sono Salvatore Anfuso, e di mestiere faccio il patrocinatore stragiudiziale.

 

 

A chi rivolgersi in caso di sinistro all’estero o con un veicolo estero?

Come si può immaginare, in questi casi l’indennizzo diretto, ovvero il risarcimento da parte della propria compagnia assicurativa, non è applicabile. In caso di sinistro all’estero o in Italia ma con veicoli esteri è necessario quindi rivolgersi all’Ufficio Centrale Italiano – UCI – ovvero l’Ufficio Nazionale di Assicurazione per l’Italia per i veicoli a motore in circolazione internazionale, il quale opera nell’ambito del sistema della Carta Verde, occupandosi di gestire e risolvere le problematiche legate al risarcimento dei danni causati da veicoli immatricolati o registrati in Stati esteri che circolano temporaneamente in Italia e di sinistri subiti all’estero da veicoli italiani con polizza sottoscritta con compagnie assicurative italiane.

 

Come opera l’UCI?

L’UCI, l’Ufficio Centrale Italiano è l’ente al quale è necessario rivolgersi per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa di un sinistro all’estero o in Italia da veicoli esteri, tramite la presentazione della domanda di risarcimento con in allegato la denuncia dell’incidente e i dati dei due conducenti coinvolti nel sinistro. L’indennizzo è erogato in base alla stima dei danni sull’autovettura, sul conducente ma anche sugli eventuali trasportati, nel caso di sinistro con ragione.

 

Cos’è la carta verde?

La Carta Verde è un certificato internazionale che consente a un veicolo di entrare e circolare in un paese estero in regola con l’RCA (Responsabilità Civile Auto), obbligatoria nel Paese visitato. Viene rilasciata sotto la responsabilità dell’Ufficio Nazionale di Assicurazione del Paese d’immatricolazione del veicolo.  Può anche essere richiesta alla propria Compagnia assicurativa se si ha in previsione di circolare in uno degli stati europei in cui è richiesta. In molti stati è obbligatoria poiché costituisce la garanzia che l’autovettura è coperta da danni a cose e persone nella circolazione internazionale. Se il conducente dell’autovettura non ha la carta verde, deve obbligatoriamente acquistare alla frontiera del paese visitato una polizza temporanea.

 

Sinistri in Italia con veicoli esteri

Per richiedere il risarcimento dei danni subiti dalla propria vettura in Italia con un veicolo immatricolato all’estero, è necessario inviare una raccomandata a/R direttamente all’Ufficio Centrale Italiano (UCI) indicando i seguenti dati:

  • data e località del sinistro
  • nazionalità e targa del veicolo estero che ha causato il sinistro
  • caratteristiche tecniche, tipo, marca e modello del veicolo
  • generalità e indirizzo del proprietario del veicolo estero
  • generalità e indirizzo del conducente del veicolo estero (nel caso non sia lo stesso)
  • compagnia di assicurazione estera
  • estremi delle autorità intervenute in seguito al sinistro
  • descrizione del sinistro
  • proprie generalità e indirizzo per ricevere risposta immediata
  • luogo e giorno in cui le auto sono disponibili per ispezione, nel caso di danni ingenti
  • età, reddito, entità delle lesioni e attestazione medica, nel caso di danni alle persone

E allegando la seguente documentazione:

  • una copia della constatazione amichevole dell’incidente – modulo CID
  • una copia della Carta Verde presentata dal conducente del veicolo estero

 

Sinistri all’estero con veicoli esteri

In caso di sinistro in un paese europeo con sistema di carta verde si  può richiedere il risarcimento danni avvalendosi del Codice delle assicurazioni private stabilito con il D.L 209/2005, rivolgendosi al Fondo di Garanzia per le Vittime della strada, la quale avvia le procedure per individuare la compagnia assicurativa estera del veicolo che ha causato l’incidente e il mandatario per erogare la liquidazione dei danni provocati su cose o persone. La compagnia assicurativa estera del veicolo che ha causato il sinistro ha tempo 90 giorni per erogare l’indennizzo. In caso di incidente con veicolo estero non immatricolato o non identificato o del quale risulti impossibile risalire alla compagnia assicurativa entro il termine di 60 giorni, è sempre il Fondo di Garanzia Vittime della Strada a dare l’assistenza per il risarcimento.

 

Sinistri fuori dalla Comunità Europea

In caso di sinistro all’estero con un veicolo non immatricolato/registrato in uno degli stati europei o in Svizzera, è necessario presentare la richiesta di risarcimento alla compagnia assicuratrice del veicolo e/o al proprietario del veicolo stesso con cui si è avuto l’incidente. Nel caso invece in cui veicolo responsabile dell’incidente è immatricolato in un paese diverso rispetto al luogo dell’incidente, è necessario presentare la richiesta di indennizzo al Bureau del paese dell’incidente, se con sistema di Carta Verde. 

Vista la difficoltà nel gestire questo tipo di dinamiche è sempre consigliabile rivolgersi a un buon intermediario, quale ad esempio DIELLE Infortunistica. Grazie alla nostra esperienza in queste forme di risarcimento da sinistri stradali sapremo come aiutarti e a chi inoltrare la richiesta per farti ottenere il giusto risarcimento nel minor tempo possibile.